Ue-Cina, passi avanti sul commercio. Von der Leyen a Xi: più investimenti

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Bruxelles – L’Europa pressa la Cina: dobbiamo chiudere entro la fine dell’anno l’accordo sulla reciprocità degli investimenti. Xi Jinping apre cautamente all’intesa che l’Unione insegue da anni per riequilibrare la bilancia commerciale con Pechino. Si chiude senza decisioni, ma con molta carne al fuoco, il vertice tra i capi delle istituzioni europee e i massimi dirigenti cinesi.

In mattinata Ursula von der Leyen, Charles Michel e Josep Borrell parlano in video per due ore con il premier Li Keqiang. Nel pomeriggio altre due ore con il presidente Xi Jinping. Più di un terzo del summit – chiamato a recuperare il vertice annullato il 31 marzo causa Covid – è dedicato a Hong Kong. Gli europei si dicono «preoccupati» per la legge sulla sicurezza. «Per l’Unione diritti e libertà fondamentali non sono negoziabili», spiega Ursula von der Leyen. Durante i colloqui, la Ue batte anche su disinformazione e cyber attacchi che, dicono a Xi, «creano sfiducia».


Il punto centrale però è il dossier commerciale. Per von der Leyen «la Cina è un partner negoziale, un competitor economico e un rivale sistemico». Frase che fa emergere quella posizione terza con la quale l’Europa cerca di non farsi schiacciare negli scontri tra Donald Trump e Xi Jinping, pur confermando Washington come primo alleato globale. Von der Leyen afferma: «Continuiamo ad osservare squilibri con la Cina su commercio e investimenti, non abbiamo visto progressi sull’accesso al mercato». La tedesca ha aggiunto anche un invito che gli europei – con toni più decisi – hanno rivolto a Xi: «I cinesi devono avere più ambizione per chiudere entro l’anno i negoziati sugli investimenti». Se nel chiuso del summit il presidente cinese non ha dato garanzie chiare, ricordando anche l’importanza della posizione europea nei negoziati sullo status di Pechino al Wto, poco dopo l’agenzia di Stato Xinhua ha scritto che Cina e Ue si sono impegnate a concludere sugli investimenti entro la fine del 2020. Un buon segnale. Tuttavia per pressare la Cina, durante il vertice è stata evocata la possibilità di una video conferenza a settembre tra von der Leyen, Michel, Merkel e Xi. Utile anche a verificare se sarà possibile recuperare il summit di Lipsia con tutti i leader europei destinato alla firma dell’intesa al momento rinviato causa pandemia.Fonte: Repubblica

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