Spagna, nell’ultimo scandalo reale spunta anche un “fratello” di re Juan Carlos

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Nell’ultimo scandalo di casa Borbone spunta pure un presunto “fratello” del re emerito Juan Carlos. Ipotesi suggestiva anche perché Josep Cusí – questo il suo nome – ha quattro anni più dell’ex monarca. Per cui, se fosse vero, a suo tempo avrebbe dovuto occupare lui il trono. E quindi il sovrano attuale Felipe VI sarebbe un usurpatore. Ma la storia, raccontata da Albert Solà, l’uomo che da anni sostiene di essere figlio illegittimo di Juan Carlos, non è corroborata al momento da alcun tipo di riscontro. Il nome di Cusí è però al centro dell’attenzione politica – tra imbarazzi della Casa Reale e irritazione del governo Sánchez – soprattutto per un altro motivo: secondo il quotidiano britannico The Telegraph, nel 2004 avrebbe pagato per conto di Juan Carlos oltre il 50 per cento delle spese per la lussuosissima e lunghissima luna di miele di Felipe, allora principe ereditario, e Letizia Ortiz: 269 mila dollari su un totale di 467 mila, costo finale del viaggio che portò la coppia reale nei resort più esclusivi di Giordania, Cambogia, Samoa, California, isole Fiji.

Dalla Zarzuela, residenza della famiglia reale, né conferme né smentite: non accettano di parlare con il giornalista inglese autore della rivelazione, ma non emettono neppure un comunicato a beneficio dell’opinione pubblica spagnola. Un silenzio che imbarazza non poco il governo progressista guidato da Pedro Sánchez. Su alcuni temi, «la Casa Reale ha voce propria e autonomia di comunicazione», taglia corto la ministra portavoce, Maria Jesús Montero, «noi non abbiamo informazioni».


Così la Moncloa ripassa la palla alla Zarzuela. Che avrà un bel daffare per fornire una spiegazione credibile e, soprattutto, capace di sottrarre re Felipe VI a qualsiasi ombra di sospetto. Operazione delicata quando negli affari c’è di mezzo il sovrano emerito, sotto inchiesta da parte della magistratura elvetica e ora anche del Tribunale supremo spagnolo per le laute commissioni ricevute attraverso una società offshore dalla famiglia reale saudita durante la trattativa che permise di assegnare a un pool di 12 imprese spagnole la realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocità tra La Mecca e Medina.

Per quella torbida vicenda re Felipe ha rinunciato all’eredità paterna, sperando di poter mantenere la propria immagine immacolata. Ma ora la storia della luna di miele apre nuovi interrogativi. Dell’imprenditore catalano Josep Cusí si sa poco. Dagli anni 70 è stato l’armatore e compagno di regate di Juan Carlos, molto attivo nella compravendita dei vari yacht della serie Bribón con cui l’ex sovrano ha solcato i mari. Perché ha pagato lui la luna di miele di Felipe e Letizia? Ha agito come prestanome di Juan Carlos? E se sì, da dove proveniva quel denaro?

Dopo le ultime rivelazioni, Unidas Podemos, alleato di governo dei socialisti, torna alla carica con la sua proposta di creare una commissione parlamentare d’inchiesta sugli oscuri affari di Juan Carlos. La richiesta è stata respinta nei giorni scorsi dall’ufficio di presidenza delle Cortes. Ma Pablo Iglesias non ci sta: presenta ricorso, sapendo comunque che mettere in discussione la Casa Reale in Spagna è operazione ancora troppo complessa.

Fonte: Repubblica

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