Slalom fino al 2021 tra i requisiti per conquistare i 12 aiuti Covid

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Ma è una protesta corale di tutti gli Ordini quella andata in scena venerdì 19 giugno agli Stati generali nella giornata dedicata appunto alle professioni. «Le misure di sostegno all’economia e di contrasto alla crisi, varate dal Governo negli ultimi mesi, pur apprezzate – hanno spiegato al Governo i presidenti del Comitato unitario professioni, Marina Calderone, e della Rete professioni tecniche, Armando Zambrano – hanno attribuito a chi opera nella libera professione un’attenzione pressoché marginale o comunque insufficiente». Ancora peggiore il giudizio per i professionisti ordinistici «spesso esclusi da provvedimenti di supporto garantiti ad altre categorie di lavoratori, anche autonomi».

Niente contributi a fondo perduto
A pesare più di tutti è l’esclusione degli ordinistici dal contributo a fondo perduto, aperto invece ai “colleghi” iscritti all’Inps, o meglio, a quelli tra loro che non possono essere beneficiari – neanche in astratto – del bonus 600 euro. Una discriminazione che Calderone e Zambrano sono tornati a chiedere di rimuovere la scorsa settimana, dopo che il primo tentativo di eliminarla con emendamenti al decreto Rilancio è fallito per il «No» del Governo. Il Governo ha lasciato uno spiraglio, riservandosi ulteriori verifiche (si veda Il Sole 24 Ore del 20 giugno).

Mentre l’ammissione delle società tra professionisti ai contributi a fondo perduto crea, a detta sempre dei professionisti, una «incomprensibile» discriminazione. Soprattutto quando un professionista opera sia come singolo, dunque senza contributo, che come socio di una Stp (società ammessa al contributo).

Le scadenze

Nel labirinto dei requisiti, delle condizioni e delle limitazioni per il sostegno c’è una sola buona notizia: i tempi. Al momento, appunto solo i 600 euro di marzo non sono più accessibili. Stop dal 3 giugno alle domande; si è chiuso ieri anche l’ultimo termine concesso dall’Inps per chiedere il riesame di eventuali domande bocciate. All’ente di previdenza ne sono arrivate oltre 3,7 milioni (non solo professionisti, anche artigiani e commercianti).

Mentre l’ultimo bilancio Adepp per quanto riguarda gli ordinistici è di oltre 470mila bonus pagati a marzo a cui si aggiungono 12.758 nuovi beneficiari per aprile (di cui 3.924 avvocati e 1.308 commercialisti). I 13mila in più sono il frutto dell’allargamento della platea: solo ad aprile infatti è caduto il tabù della iscrizione esclusiva a una sola Cassa. In tutto mezzo milione di professionisti: ma per aprile c’è ancora tempo fino all’8 luglio per la domanda. Mentre nessuna scadenza, invece, è fissata per i bonus Inps e Casse di maggio, che non sono ancora partiti e sono in attesa di istruzioni.

Fonte: Il Sole 24ore

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