Razzismo nella Nascar, trovato un cappio nel box dell’unico pilota afroamericano

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NEW YORK – Una corda per impiccare, che evoca i linciaggi del Ku Klux Klan, è stata trovata nel garage di Bubba Wallace, l’unico pilota afroamericano del campionato automobilistico Nascar. Gli organizzatori della corsa, molto popolare nel Sud degli Stati Uniti, hanno sporto denuncia per “crimine d’odio”. Il macabro messaggio del cappio, per ricordare le pratiche schiaviste e segregazioniste del Sud degli Stati Uniti e le impiccagioni del Ku Klux Klan, è stato rinvenuto ieri nel box attribuito a Wallace nel circuito di Talladega in Alabama.  

“Siamo furiosi e oltraggiati e non possiamo esprimere con abbastanza forza quanto prendiamo seriamente questo gesto di odio. Abbiamo aperto un’indagine immediata e faremo tutto il possibile per identificare i responsabili ed espellerli dal nostro entourage”, hanno dichiarato gli organizzatori della Nascar in un comunicato stampa. “Non c’è spazio per il razzismo all’interno della Nascar”. Il pilota ventiseienne Bubba Wallace, impegnato contro le ineguaglianze razziali negli Stato Uniti, aveva recentemente sostenuto la decisione dell’organizzazione automobilistica di vietare le bandiere confederate sudiste, simbolo della schiavitù e ancora molto popolari in quella parte del Paese.


Sulla morte dell’afroamericano George Floyd, ucciso durante un controllo di polizia il 25 maggio scorso, Wallace s’era detto su Twitter “incredibilmente triste di fronte a un ignobile gesto razzista”. Il pilota aveva poi aggiunto che ciò “non lo fermerà nella sua lotta contro il razzismo”. La corsa di ieri, la prima con il pubblico dopo il lockdown imposto dalla pandemia, è stata rimandata ad oggi per via dei temporali che si sono abbattuti sulla regione di Talladega. Poco prima della decisione del rinvio, un piccolo aereo ha sorvolato il circuito trainando una gigantesca bandiera confederata e la scritta “tagliate i viveri al Nascar”. Fonte: Repubblica

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