Professionisti, a 4 su 10 l’indennità di 600 euro di marzo

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I fondi delle Casse

Al proprio ente di previdenza i professionisti si sono rivolti in questi mesi non solo per chiedere i 600 euro statali ma anche per altri sostegni (a carico delle Casse stesse) sempre per liquidità immediata. Un vero boom, ad esempio, l’ha avuto il bonus da mille euro messo a disposizione da Enpam per i medici: oltre 80.776 le domande già liquidate (il doppio di quelle giunte per i 600 euro). Ma in tasca a i professionisti ne restano solo 800, 200 vanno in tasse, in netto contrasto – sottolineano da Enpam – con il bonus statale che invece è esente.

Anche la proposta di Inarcassa di finanziamenti senza interessi da 5mila a 50mila euro è stata ben accolta: in poco più di due settimane sono arrivate 4.205 richieste per circa 130 milioni di euro, assorbendo la totalità dello stanziamento di 5 milioni a copertura degli interessi. Il bando è stato momentaneamente sospeso e intanto Inarcassa ha deciso di portare il plafond a 55 milioni. Ora si attende la valutazione dei ministeri vigilanti per ripartire con i sostegni finanziari.

Sul fronte dei finanziamenti si è mossa anche la Cassa dei veterinari (2 milioni di prestiti agevolati fino a 10mila euro per chi ha avuto una riduzione di fatturato), quella dei ragionieri (portato a 760mila euro – più che raddoppiato – lo stanziamento per i sussidi straordinari agli iscritti in difficoltà), il notariato (finanziamenti di liquidità a condizioni favorevoli grazie ad accordi con le banche).

Nello stesso filone i consulenti del lavoro (oltre 400 i prestiti agevolati attivati da restituire in 5 anni e 151 i sussidi a fondo perduto per importi da 3mila a 10mila euro) e i giornalisti (assegno “una tantum” di 500 euro per gli iscritti alla gestione separata non titolari di pensione e con determinati requisiti).

Tra le misure della Cassa dei dottori commercialisti più apprezzate c’è il contributo per gli affitti (50% dei canoni per il periodo da febbraio a maggio 2020, fino a un massimo di mille euro a chi ha redditi sotto i 50mila euro): 1.800 domande in due settimane.

Fonte: Il Sole 24ore

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