Morte Floyd, la protesta si estende all’America Latina

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Gli echi e le immagini che arrivano dagli Usa si allargano anche nell’emisfero sud del Continente. Il tema della lotta al razzismo, soprattutto delle violenze della polizia sulle persone di colore, emerge dal letargo di una consuetudine che non fa più notizia. Forse qualcosa sta cambiando. Dalla Colombia e dal Brasile arrivano due denunce per due omicidi da parte di agenti che riguardano ragazzi dalla pelle scura. Giovani di discendenza africana che si sono trovati nel posto sbagliato al momento sbagliato.
 
Il primo racconta la morte di Anderson Arboleta, 21 anni, picchiato selvaggiamente da un gruppo di poliziotti mentre stava rientrando a casa a Puerto Tejada, nel dipartimento di Cauca, nord ovest della Colombia. La sua storia è venuta a galla grazie al web dove sono state pubblicate diverse testimonianze di numerosi artisti e cantanti, come Goyo, del gruppo Choc Quib Town. Anderson stava rientrando a casa alle 22:30 di sera dopo essere andato a comprare alcune cose che servivano alla sua famiglia. Una pattuglia lo ha sorpreso proprio sulla porta d’ingresso, gli ha contestato la violazione del coprifuoco imposto per il Covid-19 e ha cominciato a picchiarlo con i manganelli.
morte floyd la protesta si estende allamerica latina - Morte Floyd, la protesta si estende all'America LatinaEsteri Fonte: Repubblica

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