“Mandate le truppe”: un commento al caso Floyd sul New York Times fa insorgere i giornalisti

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NEW YORK – “Mandate le truppe”. Il titolo non appare in un tweet di Donald Trump, bensì nella pagina dei commenti del New York Times. Ma non esprime la linea del principale quotidiano americano, progressista e critico nei confronti del presidente.

Il titolo presenta la column di un ospite a dir poco contro corrente, il parere esterno di un noto senatore repubblicano, Tom Cotton. Il senatore dell’Arkansas la pensa come il presidente degli Stati Uniti: serve l’esercito per riportare ordine nelle strade d’America. Ma crea una rivolta pubblica, all’interno della redazione del quotidiano.

Many readers and New York Times staff members denounced The Times’s publication of an opinion essay by Senator Tom Cotton, Republican of Arkansas, that called for a military response to protests. The Times union said that the Op-Ed “promotes hate.” https://t.co/yG7CXoUz3c— The New York Times (@nytimes) June 4, 2020


Diversi giornalisti contestano la scelta della direzione e twittano il loro dissenso. Molti dei tweet sono identici, ripetono questa denuncia: “Pubblicare questo mette in pericolo i dipendenti neri del New York Times”. Alla contestazione pubblica reagisce il direttore delle pagine dei commenti, James Bennet. Anche lui via Twitter, ricorda che il quotidiano “si batte da anni contro le crudeltà sistematiche che hanno portato a queste proteste”. Spiega però che la pagina delle opinioni “ha il dovere verso i lettori di mostrare i contro-argomenti, soprattutto se vengono da persone in grado di dettare la politica”. Bennet dice di capire che “molti lettori troveranno penosa e pericolosa la tesi del senatore Cotton, ma è una buona ragione per sottoporla al dibattito e alla critica in pubblico”.I want to explain why we published the piece today by Senator Tom Cotton. https://t.co/GvWwf7i0Wu— James Bennet (@JBennet) June 3, 2020

Nella sua column, il senatore repubblicano rievoca i saccheggi avvenuti nei giorni scorsi a New York, Los Angeles e altre città americane; paragona la situazione odierna ai disordini violenti degli anni Sessanta; sostiene che le polizie locali “hanno un disperato bisogno di rinforzi”. Conclude appoggiando la proposta di Trump e spiega che l’Insurrection Act invocato dal presidente “non equivale a una legge marziale”. L’opinione del senatore Cotton è apparsa mercoledì pomeriggio sull’edizione digitale, giovedì in quella cartacea del quotidiano.
Fonte: Repubblica

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