Libia, incursione nell’impianto Eni di Mellitah per alzare il prezzo della “protezione”

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Una serie di irruzioni di milizie armate negli impianti petroliferi della Tripolitania sta rallentando il ritorno alla normalità della produzione in Libia. Questa mattina una milizia originaria della cittadina di Zwara è entrata nell’impianto di Mellitah della “Mellitah Oil & Gas”, la joint venture fra Eni e Noc libica. Mellitah è sulla costa, in direzione della Tunisia: da quell’impianto si immerge in mare il gasdotto “Green Stream” che trasporta il gas dal Sud della Libia verso la Sicilia.
 
Secondo fonti libiche e occidentali, l’irruzione è stata decisa dalla milizia incaricata di garantire dall’esterno la sicurezza del sito: i miliziani sono entrati con le armi nell’area dell’impianto dove sono presenti soltanto tecnici libici e non italiani, chiedendo di alzare il prezzo della protezione che il gruppo offre alla società. I miliziani hanno minacciato di chiudere i dispositivi che permettono al gas di essere compresso nel gasdotto verso l’Italia. La disputa sarebbe stata risolta dopo quello che fonti occidentali definiscono “un accordo commerciale”.
replibia incursione nellimpianto eni di mellitah per alzare il prezzo della protezione - Libia, incursione nell'impianto Eni di Mellitah per alzare il prezzo della "protezione"Approfondimento Fonte: Repubblica

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