Dopo Floyd, bello non è solo bianco. E Unilever e L’Oreal bandiscono le creme “schiarenti”

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BANGKOK – Dopo decenni di successi commerciali che l’hanno portata dal 2012 a coprire l’80 per cento del mercato dei cosmetici in India, la capostipite delle creme sbiancanti Fair & Lovely (Chiara e amabile) della Unilever ha subìto il travolgente effetto collaterale del movimento americano Black Lives Matter.

Consapevole – non foss’altro per paura di un boomerang d’immagine – che non solo le vite ma anche le pelli scure “contano”, il ramo indiano della multinazionale dei consumi anglo-olandese ha annunciato che cambierà nome alla sua linea di prodotti venduta lo scorso anno con utili per 500 milioni di dollari, anche se non ne ha ancora trovato uno nuovo e per qualche mese lascerà sugli scaffali di molti negozi e supermercati asiatici astucci e scatole con la vecchia dizione, nonché le immagini pubblicitarie di visi femminili per metà scuri e per metà candidamente bianchi dopo il trattamento.


E il gigante della cosmetica francese L’Oreal ha deciso di seguire l’esempio di Unilever annunciando che rimuoverà “le parole bianco, sbiancante, correttezza, luce, schiarimento da tutti i suoi prodotti per la pelle”.repdopo floyd bello non e solo bianco e unilever e loreal bandiscono le creme schiarenti - Dopo Floyd, bello non è solo bianco. E Unilever e L'Oreal bandiscono le creme "schiarenti"ApprofondimentoFonte: Repubblica

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