Commercialisti, in scadenza l’iscrizione alle “reti” per le imprese

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Formazione e aggregazione gratuite

Entro il 15 maggio la candidatura per i cluster individuati dal Consifglio nazionale: gratis seminari e piattaforma per la consulenza alle Pmi

di Valeria Uva

commercialisti in scadenza liscrizione alle reti per le imprese - Commercialisti, in scadenza l’iscrizione alle “reti” per le imprese
La moda. È uno dei settori nel cluster del Made in Italy che raggruppa anche meccanica, agroalimentare, turismo e cultura

Entro il 15 maggio la candidatura per i cluster individuati dal Consifglio nazionale: gratis seminari e piattaforma per la consulenza alle Pmi


3′ di lettura

I commercialisti hanno tempo fino a venerdì 15 maggio per aderire al progetto “Attività di impresa” e accreditarsi come professionisti esperti in uno o più tra i quattro settori (cluster) individuati dal Consiglio nazionale.

È in scadenza infatti il termine (già prorogato per effetto dell’emergenza coronavirus) per aderire al progetto che attraverso una serie di azioni formative e tecnologiche punta a creare delle reti di professionisti in grado di offrire consulenza specializzata alle Pmi dei singoli cluster.

Una iniziativa del Cndcec partita già da diversi mesi e che ora sta per entrare nel vivo. «È un progetto che serve a indirizzare i nostri iscritti, ma anche le aziende loro clienti, verso modelli di business e di sviluppo più innovativi e votati all’export – sintetizza Achille Coppola, segretario Cndcec che segue fin dal principio l’iniziativa – partendo dalla costituzione di reti di professionisti in grado di seguire le aziende a 360 gradi».

I cluster
Sono quattro e rappresentano, complessivamente, 1,9 milioni di imprese ( 420 mila società di capitali). Nei cluster operano circa 7,3 milioni di addetti che realizzano una produzione di 1.477 miliardi di euro.

Il cluster principale è quello del Made in Italy (620 mila imprese con 4 milioni di addetti e 261 miliardi di valore aggiunto). Comprende le aziende già votate, per natura o per tipologia di produzione, all’internazionalizzazione quali la meccanica, l’agroalimentare, la moda e, sul fronte interno, il turismo e la cultura. È anche il cluster più “gettonato”: quasi 300 gli iscritti finora (la gran parte degli oltre 360 che hanno già aderito al bando in scadenza in settimana). Il secondo è il cluster dell’edilizia e dell’ambiente che sfiora il milione di unità con 1,9 milioni di addetti e 160 miliardi di valore aggiunto. Seguono la sanità e l’economia del mare (cantieristica logistica, shipping etc).

Fonte: Il Sole 24ore

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