Assisi, il concerto di Gianni Morandi senza pubblico raccoglie fondi per solidarietà

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“C’è un grande prato verde dove nascono speranze….” canta da sempre Gianni Morandi in uno dei suoi storici successi: “Un mondo d’amore”. Parole, musica e “analogo” prato verde, quello antistante la Basilica di San Francesco di Assisi, che faranno da ideale colonna sonora del tradizionale spettacolo di solidarietà “Con il cuore”dedicato quest’anno ad aiutare famiglie colpite dal virus e mense francescane per i poveri. L’evento sarà condotto da Carlo Conti in diretta su Raiuno alle 20,35 di martedì 9 giugno e su RadioRai1. Il programma andrà in replica sempre su Raiuno anche domenica 5 luglio alle ore 16,00.Senza pubblicoOspite d’onore naturalmente Morandi che presenterà tutti i suoi maggiori successi insieme a testimonianze, filmati di precedenti spettacoli e tournèe, a partire da quella svolta insieme all’amico Lucio Dalla, pietra miliare della sua carriera artistica. Contrariamente alle precedenti edizioni, “Con il cuore” 2020 – spiega padre Enzo Fortunato, direttore della sala stampa del Sacro Convento e della rivista “S.Francesco Patrono d’Italia” – avrà una programmazione particolare, rispettosa delle regole di prevenzione anti Covid-19, senza pubblico, con testimonianze in loco e a distanza, alla presenza fisica di un solo grande artista, Morandi, che con impareggiabile entusiasmo e profonda sensibilità si è messo a completa disposizione per questa nostra iniziativa di solidarietà, giunta alla diciottesima edizione, concepita per raccogliere fondi destinati alle mense francescane e, quest’anno, per aiutare le famiglie italiane in difficoltà per il coronavirus, circa un milione ed ottocentomila nuclei familiari, secondo i dati Istat”. Tra i pochi che saliranno sul palco, il Custode del Sacro Convento di Assisi, padre Mauro Gambetti, che farà il punto delle iniziative di solidarietà dei francescani in Italia e nel mondo.
Sul sagrato della Basilica
Conti condurrà la serata dal sagrato della Basilica Superiore di San Francesco d’Assisi, con la traduzionale scenografia, caratterizzata dal tipico gigantesco rosone delle chiese francescane, ma con la piazza vuota. Per gli interessati, il materiale multimediale e grafico è scaricabile al link: https://goo.gl/kkt14Q. Morandi, insieme a Conti, farà gli onori di casa presentando i suoi successi e alcuni tra i pià grandi artisti italiani in collegamento video; ma non mancherà di raccontare aneddoti della sua vita d’artista e dell’amore che “da sempre” lo lega a San Francesco. Un amore filiale grazie al quale – è filtrato dal Sacro Convento – ha deciso di partecipare a “Con il cuore” gratuitamente.  Una scelta strettamente personale, ma che ha rotto ugualmente l’embargo.“Sono venuto tante volte ad Assisi, perchè io e Anna siamo molto devoti a san Francesco. Una volta – ricorda il cantante – ci sono stato insieme al caro amico Lucio Dalla, anche lui devotissimo. Col caro Lucio ho avuto il piacere di fare una delle più belle visite ad Assisi, che lui conosceva molto bene. Mi ha fatto da Cicerone dentro la Basilica. Durante lo spettacolo Con il cuore lo ricorderemo con un paio di sue canzoni”.
 
“È stata una gioia per me – confessa ancora Morandi – ricevere questo invito da Carlo Conti. Mi ha detto di voler organizzare una serata un po’ diversa…sono stato subito contento. Mi ha detto: “Affidiamoci alla tua musica”. E io: “Da solo?”.  E lui: “Hai 600 canzoni!”. E io: “Ma mica le potremo fare tutte?! Vedremo cosa fare per cercare di uscire da questa pandemia anche con la  tua musica. Ho detto subito di sì, mi sentivo onorato che lo avesse chiesto a me, con tanti bravi artisti in circolazione. Sono contento, si vede che doveva andare così. Credo ai messaggi, ai segnali…magari sarà stato proprio San Francesco a deciderlo!”. Quanto al programma della serata, Morandi anticipa che “ci saranno molte sorprese. Ma penso che ci sia una canzone in particolare adatta per l’occasione, ‘Solo insieme saremo felici’. E questo penso potrà essere il vero incontro con Francesco, come il motto: ‘Porte chiuse, ma cuori aperti!’ Insieme penso sia il canto della fraternità, l’impegno del futuro… sulle orme di San Francesco”.
    
La serata, spiega padre Enzo Fortunato, punta ad aiutare le famiglie in difficoltà per il Covid-19 che, sulla base delle ultime rilevazioni Istat, sono 1 milione e 800mila che iIn Italia vivono in povertà assoluta. L’emergenza sanitaria dovuta al coronavirus sta causando un preoccupante incremento dei poveri costretti a rivolgersi ai centri di ascolto e ai servizi di accoglienza. “Con il cuore”, quindi, si presenta come il grande progetto voluto dai frati della Basilica di San Francesco dedicato agli italiani in difficoltà, specialmente a seguito dell’emergenza pandemica che ha reso i poveri più poveri togliendo la speranza a coloro che già non avevano nulla o quasi. Famiglie con bambini piccoli, anziani e persone sole o malate sono coloro che stanno pagando il prezzo più alto: sono i nostri vicini, i nostri conoscenti. Per questo non abbiamo voluto perdere questa occasione per aiutarli Con il cuore.

 “Sono migliaia – aggiunge padre Fortunato – le lettere, di persone in difficoltà, che giungono alla nostra redazione. Chiedono aiuto perché non riescono ad affrontare il drammatico momento economico sociale dovuto al coronavirus. C’è chi con 500 euro e due figli è con l’acqua alla gola. C’è chi non ce la fa a pagare l’affitto. C’è chi si vergogna di essere povero”, ha dichiarato il direttore della rivista San Francesco, padre Enzo Fortunato. «Ci scrivono o chiamano al telefono del convento sfogandosi e implorando aiuto. È il cuore dell’Italia. È questo il tono disperato di chi si affida a san Francesco, patrono della nostra Nazione, e che necessita del nostro e vostro aiuto».
 

Come sostenere i fratiL’iniziativa è promossa dal Sacro Convento di Assisi e dall’Istituto per il Credito Sportivo. Alla sua realizzazione hanno contribuito TIM e Regione Umbria. La produzione del programma “Con il Cuore, nel nome di Francesco” è affidata alla Rai con il patrocinio di Provincia di Perugia e Comune di Assisi. Sarà possibile sostenere la campagna di solidarietà dei frati “Con il Cuore, nel nome di Francesco” con SMS e chiamate da rete fissa al 45515 fino al 15 luglio. Il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulare Wind Tre, TIM, Vodafone, Iliad, PosteMobile, CoopVoce, Tiscali; sarà di 5 euro al 45515 per ciascuna chiamata da rete fissa TWT, Convergenze, PosteMobile; e 5/10 euro da rete fissa TIM, Vodafone, Wind Tre, Fastweb, Tiscali. Sarà possibile anche chiamare il numero verde 800.386.386 dove si potrà ricevere l’immaginetta con la preghiera semplice di San Francesco (Per maggiori informazioni e per sostenere i progetti visita il sito www.conilcuore.info).
 
I progetti 
Fondi per famiglie e piccole imprese
Il progetto prevede l’erogazione diretta di fondi a famiglie, persone o piccole e piccolissime aziende e imprese sociali (profit e no-profit) che non riescono ad arrivare a fine mese. In fase di emergenza pandemica è un aiuto concreto di cui chi farà richiesta avrà bisogno per riuscire ad arrivare a fine giornata, per dare da mangiare ai propri figli e per non chiudere un’attività. Si tratta di un’iniziativa di sussidiarietà, per raggiungere quelle situazioni che non sono comprese negli interventi del welfare dello Stato, e che contrastano il fenomeno dell’usura. L’emergenza coronavirus richiede un’azione immediata e snella. Per questo verranno erogati finanziamenti diretti valutando le richieste che perverranno fino ad esaurimento fondi. La richiesta potrà avvenire tramite il sito internet www.conilcuore.info al quale tutti potranno accedere e fare richiesta o attraverso i conventi francescani OfmConv in Italia.
 
Bologna
Genitori, sia stranieri sia italiani, che faticano ad arrivare alla fine del mese, e a provvedere alle spese di ogni giorno, per sé e per i propri bambini: l’affitto di casa, le spese sanitarie, l’abbonamento ai mezzi pubblici, i materiali scolastici. Per rispondere a questa situazione di emergenza, i frati dell’Antoniano di Bologna si impegnano a garantire alle famiglie in difficoltà ascolto e accoglienza. I destinatari degli interventi del progetto sono rappresentati da nuclei in situazione di grave difficolta? e/o pericolo, intercettati dal Centro di Ascolto o segnalati dai Servizi Sociali Territoriali e privati cittadini per cui Antoniano realizza una serie di servizi dedicati: mensa serale, centro d’ascolto, accoglienza abitativa e fondo famiglie. L’80% delle famiglie che Antoniano ha in carico ha subito un calo della disponibilità economica: alcuni genitori hanno perso il lavoro, altri che erano impegnati in lavori saltuari hanno sospeso le loro attività. Per questo la struttura francescana continua a garantire alle famiglie un supporto economico per le spese di ogni giorno, perché affrontino nel migliore dei modi il periodo di emergenza e per alleggerire i genitori dalle preoccupazioni quotidiane consentendo loro di concentrarsi sul lavoro e il rafforzamento della loro autonomia economica.
 
Milano
La mensa di Corso Concordia a Milano è un luogo dove vengono accolte persone che sono in stato di grave emarginazione sociale, senza dimora, uomini e donne di tutte le età. Migrazioni, disoccupazione, solitudine, malattie, vecchie e nuove povertà costringono le persone a ricorrere ai centri di prima accoglienza come Opera San Francesco per i Poveri per una risposta ai bisogni primari quali cibo, igiene personale, cura medica, assistenza sociale. Il progetto garantirebbe 8.778 pasti per i bisognosi della mensa.
   
Nel 2019 le persone che hanno usufruito del servizio sono state 14.490; i pasti distribuiti sono stati complessivamente 605.772 con una media giornaliera di 1923. Dal 24 febbraio 2020, l’emergenza coronavirus ha comportato una modifica nella modalità del servizio di erogazione dei pasti. Per evitare l’assembramento nella sala della mensa è stata disposta la consegna di un pasto al sacco per gli ospiti da consumare singolarmente fuori dai locali. Ciò consente di garantire il servizio seguendo le disposizioni ministeriali. Mediamente vengono distribuiti 1.800 sacchetti con pasto. 
 
Fonte: Repubblica

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