Ascoli, idea De Rossi. Ma è testa a testa Bertotto-Dionigi per il dopo Abascal

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NUOVO CAMBIO – Ribaltone ad Ascoli. L’ennesimo. Con incertezza sino a notte fonda. Il patron Pulcinelli non vuole sbagliare colpo, essendo giunto al quarto allenatore di una stagione maledetta, non solo per il coronavirus. La panchina di Guillermo Abascal aveva cominciato a traballare paurosamente già domenica sera, dopo la sconfitta interna con il Perugia (la 2ª in pochi giorni dopo quella nel recupero con la Cremonese), e inevitabilmente si è rovesciata. Così ieri pomeriggio il giovane tecnico spagnolo, appena 31 anni, tante belle idee calcistiche ma difficili da conciliare con la dura realtà della lotta retrocessione, è stato esonerato.

RISOLUZIONE CON ZANETTI – Al suo posto l’Ascoli avrebbe voluto a tutti i costi il ritorno di Paolo Zanetti. Ma il tecnico non ne ha voluto sapere e si è arrivati alla risoluzione contrattuale. Per il nuovo direttore sportivo Giuseppe Bifulco è subito dura. In alternativa, la lista dei papabili è lunghissima e va da Alessandro Calori a Franco Colomba, sino ad Agostinelli e Mark Iuliano. In realtà tentativi sono stati fatti sino a tarda ora, mentre durante la giornata si era pensato a un incarico a De Rossi e verso notte è spuntato il tandem Massimo Silva-Aloisi. L’ex allenatore della Serie A con Giampaolo è legato alla Vastese e dovrebbe liberarsi da un club di LND. Ecco perché alla fine potrebbero essere Valerio Bertotto o Davide Dionigi a guidare molto probabilmente l’Ascoli, con l’ex reggino favorito.

LA DELUSIONE DI ABASCAL – Tornando ad Abascal, dispiace che la sua avventura si sia conclusa così, perché ha vinto alla grande il campionato di Primavera 2. Tuttavia non si può che constatare come il salto dalle giovanili alla prima squadra sia stato traumatico. In realtà aveva già esordito in B a Livorno, in qualità di traghettatore tre le due gestioni (da Zanetti a Stellone): lì vinse 3-0, illudendo un po’ tutti sulle sue presunte qualità taumaturgiche. Poi, quando è stato promosso titolare, si è scontrato con la dura realtà della peggiore squadra di serie B dall’inizio nel 2020, con appena 5 punti conquistati sui 30 disponibili. Non è tutta colpa sua, ovviamente, ma la situazione sta precipitando e va messo subito un freno.

SCONTRO DIRETTO A VENEZIA – Oggi l’Ascoli è quart’ultimo e se finisse il campionato dovrebbe disputare i play out. Ma alla prossima giornata c’è il Venezia e le cose potrebbero anche velocemente migliorare. O precipitare del tutto per una squadra nata per competere per la A e con elementi del calibro di Scamacca (indicato dal Ct Mancini come il futuro centravanti della Nazionale), Trotta, Ninkovic e Morosini. Incredibile che sia laggiù.

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