A Cortina riparte la funivia. Segnali di ottimismo per il turismo in montagna

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Il primo cliente, alle 9 del mattino, è un padre altoatesino con figli al seguito. “E’ freddo ma non stavamo più nella pelle”. Sorride, abbraccia la prole, e sale sulla cabina rossa e nera che li porterà fino a quota 2.700 metri, sui percorsi della Grande Guerra. Andare, perdersi, ritrovarsi. Lo spirito della montagna passa da Cortina, unica località dell’intero arco alpino in cui è stato rimesso in funzione un impianto risalita dopo il lockdown. E’ il Lagazuoi, dal 1964 onorevolmente al servizio di chi ama la montagna in tutte le sue declinazioni.

“Finalmente”, sospira Stefano Illing, presidente del Consorzio Cortina Delicious che raggruppa le aree di Lagazuoi, Cinque Torri, Col Gallina e Pocol, prima di premere il pulsante che aziona tutto l’impianto. Dunque il primo a salire è Michael Atzwanger, alle 9.15 di venerdì 30 maggio. “Questa era la data da calendario e questa abbiamo voluto rispettare” sottolinea Illing. “Era importante per dare un segnale forte, di normalità. Per dire che ci siamo”. A livello normativo l’apertura è stata possibile grazie all’ordinanza della Regione Veneto che include anche gli impianti di risalita tra le attività a tutti gli effetti nella fase 2.


Non mancano le regole, ovviamente: indossare guanti e mascherine, mantenere le distanze, seguire specifiche istruzioni per accedere agli impianti. In funivia e in cabinovia si viaggia con finestrini aperti per consentire il ricambio d’aria. “Abbiamo ridotto la portata oraria, messo plexiglas alle casse e igienizziamo le cabine della funivia ogni giorno”, spiega il manager dell’impianto in cui lavorano dieci dipendenti. Raccontano di una stagione invernale stupenda, interrotta bruscamente il 9 marzo, data destinata a segnare la linea di demarcazione tra il mondo di prima e quello di oggi.

A metà pomeriggio sulla funivia Lagazuoi erano salite sì e no una cinquantina di persone. “Il nostro obiettivo non era fare il pienone” si affretta a specificare Illing. “Oggi ci accontentiamo di regalare sorrisi estasiati alle persone che hanno deciso di salire”. Su Cortina e sul comprensorio incombe però l’incognita della stagione estiva dopo lo choc sanitario della pandemia. Qualche segnale positivo c’è. “Siamo i primi di tutto l’arco alpino a riaprire ed è un segnale molto importante” dice ottimista il sindaco Gianpietro Ghedina. “Durante questa settimana abbiamo registrato un boom di prenotazioni per gli appartamenti in affitto e tutti per periodi lunghi. Qualche problema ce l’hanno gli alberghi ma io conto di avere una Cortina quasi al completo per luglio e agosto”.

In settimana il sindaco ha incontrato alcuni imprenditori dell’Alto Adige intenzionati a investire sulla perla delle Dolomiti rilevando hotel in difficoltà. Il calendario della ripartenza promette bene. Dopo la funivia del Lagazuoi apriranno le Cinque Torri, Auronzo, e Col de Varda (Misurina) il 20 giugno, il Cristallo il 26 giugno, Pié Tofana-Duca d’Aosta e Duca d’Aosta-Pomedes il 27 giugno, Fedare, Socrepes, Tofana-Freccia nel Cielo il 4 luglio, e il Faloria il 25 luglio. E dal prossimo fine settimana apriranno anche i rifugi.
 

Fonte: Repubblica

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